....::IL LIBRO DELLA GIUNGLA (RIASSUNTO)::....

 

In una sera molto calda sulle colline di Seeonee nella Giungla Indiana, Papà lupo nella sua tana osservava con orgoglio i suoi 4 cuccioli che venivano allattati da Mamma Lupo. Papà lupo stava per uscire dalla tana per andare a caccia, quando si presentò Tabaqui lo sciacallo e leccapiedi della Tigre zoppa Shere Khan, disprezzato da tutti i lupi della Giungla perché va in giro a combinare guai, a raccontare bugie ed a mangiare stracci e pezzi di cuoio dai mucchi di immondizia dei villaggi.Tabaqui chiese di poter rosicchiare i resti che erano sul fondo della tana e mentre mangiava comunicò a Papà e a Mamma lupo che Shere Khan stava venendo in quella zona per cacciare l’uomo. Papà lupo molto seccato dalla notizia (siccome l’arrivo di Shere Khan avrebbe spaventato tutta la selvaggina e lui e la sua famiglia non avrebbero avuto più niente da mangiare), cacciò via in malo modo Tabaqui. Papà lupo era molto arrabbiato perché la legge della Giungla vietava di cacciare l’uomo, questo serve ad evitare che arrivino centinaia di uomini armati in groppa a elefanti che significherebbero guai per tutti gli abitanti della Giungla; ma la giustificazione che gli animali si danno è quella che l’uomo è l’essere vivente più debole ed indifeso della Giungla ed è poco sportivo prendersela con lui. Improvvisamente Papà lupo udì un possente “Grrr!” provenire dalla Giungla. Shere Khan ,la tigre zoppa, era giunta nelle vicinanze della tana di Papà lupo e stava brontolando perché non era ancora riuscita a prendere l’uomo. Poco dopo, fuori dalla tana Papà Lupo udì un rumore e si preparò ad attaccare, ma con suo grande stupore vide uscire da un cespuglio un cucciolo d’uomo nudo e con la pelle scura che riusciva appena a camminare. Papà Lupo lo portò dentro la tana e il cucciolo d’uomo si mise a succhiare il latte di Mamma Lupo insieme agli altri cuccioli. In quel momento arrivò Shere Khan davanti alla tana e pretese la sua preda un cucciolo d’uomo al quale aveva fatto fuggire i genitori gli fosse consegnato. Ma a quel punto Mamma Lupo, che era soprannominata Raksha (il Demonio) per la sua aggressività, si alzo e rispose a Shere Khan. dicendogli che non gli avrebbe consegnato il cucciolo d’uomo e che il consiglio del branco avrebbe deciso della sorte del bambino. Così Shere Khan che era poco intelligente, ma non al punto di mettersi contro un branco di lupi decise di attendere la prima luna piena, momento nel quale si riunisce il consiglio del branco dei lupi, e di aspettare la decisione del consiglio. Mamma Lupo decise di chiamare il cucciolo d’uomo “Mowgli” , che significa il ranocchio, perché era arrivato alla loro tana nudo come un ranocchio e perché era molto piccolo.

Quando vi fu la prima notte di luna piena, il consiglio si riunì e Mamma Lupo e Papà Lupo portarono Mowgli e gli altri 4 cuccioli alla rupe del consiglio. Akela , il grande lupo solitario grigio che guidava il branco con forza e astuzia, era sdraiato sulla sua roccia e sotto di lui erano accovacciati una quarantina di lupi. Arrivò anche Shere Khan., che chiese al branco che gli venisse consegnato Mowgli.

La legge della giungla dice che un cucciolo per venire accettato nel branco deve ricevere due voti dai parte di due suoi membri,che però non siano il padre e la madre.

Nessuno nel branco parlò in favore di Mogli, fino a quando Baloo, il pacifico orso bruno che insegna la legge ai cuccioli di lupo, si alzò e parlò in favore di Mowgli. Ma purtroppo non bastava, occorreva un altro voto ed intervenne allora Bagheera ; la pantera nera astuta come Tabaqui lo sciacallo, audace come il bisonte e feroce come un elefante ferito; che offrì al branco in cambio della vita di Mowgli un bisonte ucciso da poco lì nei paraggi. La sua proposta venne accettata dal branco perché rispettava la legge della Giungla e Mowgli fu libero di vivere felicemente con Mamma Lupo, Papà Lupo e i suoi fratelli lupi, ma Shere Khan che era stata sconfitta non si arrese, decise di aspettare il momento in cui Akela avrebbe perso il controllo del branco e quindi non avrebbe più potuto proteggere Mowgli. Mowgli visse felice correndo, nuotando ed arrampicandosi per qualche anno nella Giungla, mentre Baloo gli insegnava la legge della Giungla e come comunicare con tutti gli animali della Giungla. Un giorno Mowgli riceve uno schiaffo da Baloo per non essersi comportato bene e sale su un albero offeso. Qui incontra il Bandar-Log , il popolo delle scimmie senza legge che per farsi notare lancia rametti e noci di cocco sugl’altri abitanti della Giungla, alcune scimmie propongono a Mowgli di diventare uno di loro, ma lui saggiamente rifiuta. Mowgli decide di tornare da Baloo che lo rimprovera per essere scappato e gli consiglia di stare alla larga dal Bandar-log. Ma quella notte il Bandar-log rapisce Mowgli e lo porta nella loro città, le tane fredde, un’antica città indiana di pietra in mezzo alla Giungla. Bagheera e Baloo inseguono il Bandar-log, ma perdono presto le loro tracce e decidono allora di chiedere aiuto a Kaa , il pitone giallo e marrone lungo 9 metri,, mortale nemico del Bandar-log. Una volta convinto Kaa, i tre non sanno però dove andare, ma improvvisamente arriva Rann, il nibbio, che li conduce alla città delle scimmie. Arrivati alla città i tre iniziano una dura lotta contro centinaia di scimmie e grazie all’aiuto della danza ipnotica di Kaa, riescono a liberare Mowgli ed a riportarlo a casa. Qualche tempo dopo Bagheera si accorge che Akela non rimarrà capo del branco ancora a lungo e consiglia a Mowgli di procurasi l’unica cosa che gli darebbe la vittoria su Shere Khan, vale a dire il fiore rosso (il fuoco) che si trova nei villaggi umani. Mowgli accetta il consiglio e proprio mentre si sta dirigendo verso il villaggio umano viene a sapere che Akela non è riuscito a colpire la preda del branco e che quindi per la legge della Giungla non è più capo del branco. Mowgli capisce che senza la protezione di Akela e senza il fiore rosso la sua vita è minacciata da Shere Khan, va quindi nel villaggio umano e ruba un vaso di fiore rosso che custodisce con cura fino alla prima notte di luna piena. Alla prima notte di luna piena si riunisce il consiglio dei lupi per eleggere un nuovo capo.

Shere Khan ne approfittò per chiedere che gli venisse consegnato Mowgli e la maggioranza dei lupi era d’accordo con lei. Tutto sembrava andare per il peggio, quando Mowgli incendiò un ramo secco e minaccio il branco e Shere Khan con esso, bruciacchiandone il pelo.

Poi Mowgli ordinò al branco di lasciare che Akela vivesse libero e annunciò che si sarebbe rifugiato nel villaggio umano. Mowgli salutò Mamma Lupo, Papà Lupo e i suoi fratelli e si diresse verso il villaggio umano.

Gli abitanti del villaggio accolsero Mowgli con diffidenza, perché non parlava la lingua degli uomini e perché si comportava come un selvaggio, ma una donna che aveva perso nella Giungla un figlio con circa l’età di Mowgli lo accolse come se fosse il suo bambino ritornato.

Mowgli cominciò ad imparare la lingua degli uomini ed un giorno decisero di mandarlo fuori dal villaggio per controllare i bufali indiani al pascolo, che erano degli enormi e pacifici animali guidati da Rama.

Appena uscito incontrò lupo Grigio, uno dei suoi fratelli, che gli disse che Shere Khan era partita lontano inattesa che le ricrescesse il pelo e che aveva giurato che al suo ritorno avrebbe cercato Mowgli e lo avrebbe ucciso. Mowgli chiese allora a suo fratello di avvisarlo al momento del ritorno di Shere Khan così da potersi preparare per ucciderla. Shere Khan ritornò e fratello Grigio andò da Mowgli ad avvisarlo che Shere Khan era nella sua tana a riposare in una gola sul fiume Waingunga. Dopo aver capito la situazione, Mowgli domandò al fratello se Shere Khan avesse mangiato e bevuto. Fratello Bigio rispose che aveva mangiato un cinghiale ed aveva bevuto dell’acqua. Lo sguardo di Mowgli si illuminò, perché aveva avuto un’idea per eliminare una volta per tutte Shere Khan. Chiese a fratello lupo ed ad Akela di dividere il branco di bufali in due e di dirigerlo verso la gola dove riposava Shere Khan. Quando il branco giunse alla gola, Shere Khan si trovò chiusa nella gola da le due parti del branco ed inoltre non poteva arrampicarsi sulla gola perché aveva mangiato troppo. Mowgli, che era sul dorso di Rama, diede ordine al branco di avanzare e Shere Khan venne schiacciata dai possenti zoccoli dei bufali e fini lì i suoi giorni.

Per mantenere una promessa fatta da giovane, Mowgli prese la pelliccia di Shere Khan e la potrò alla rupe del consiglio.

Una volta fatto ciò decise di tornare al villaggio,ma gli abitanti che erano stati informati dal cacciatore del villaggio dell’accaduto credettero che Mowgli fosse uno spirito del male e lo cacciarono via. Mowgli decise allora di vivere nella Giungla con i suoi fratelli. Ma non rimase sempre solo, perché qualche anno dopo diventò uomo e si sposò. Ma questa è una storia da grandi.